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È possibile immaginare un futuro migliore, basato su tecnologie sostenibili e stili di vita cooperativi (anziché competitivi)? È la sfida del solarpunk, alla quale rispondono undici tra i migliori autori e autrici italianə di fantascienza.
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Scaricalo qui: Assalto al Sole, Delos Digital

Se esistesse una mappa cartesiana della fantascienza, il movimento solarpunk si troverebbe probabilmente all’estremo opposto del distopico. È un tentativo di rispondere alla domanda “che aspetto ha una civiltà sostenibile e come possiamo arrivarci?” Il solarpunk può essere utopico, ottimista o interessato alla lotta per un mondo migliore, mai distopico. Il nostro mondo arrostisce a fuoco lento, abbiamo bisogno di soluzioni, non solo di avvertimenti. Il solarpunk è allo stesso tempo una visione del futuro, una provocazione ponderata, un modo di vivere e una serie di proposte realizzabili per arrivarci; è una visione di futuro che incarna il meglio di ciò che l’umanità può raggiungere: un mondo post-scarsità, post-gerarchia, post-capitalismo in cui l’umanità vede se stessa come parte della natura e l’energia pulita sostituisce i combustibili fossili.

Assalto al sole ha chiamato undici tra i migliori autori e autrici italianə di fantascienza a rispondere a questa sfida.

Il curatore

Franco Ricciardiello, nato a Vercelli nel 1961, scrive e pubblica fantascienza dal 1981. Ha pubblicato due romanzi su UraniaAi margini del caos, vincitore del premio Urania nel 1998 uscito anche in Francia da Flammarion, e Radio aliena Hasselblad, nel 2002. Suoi racconti sono stati inclusi nelle antologie bestseller Millelire di Stampa Alternativa. Negli anni ottanta ha collaborato e diretto la fanzine The Dark Side. Più recentemente ha scritto anche gialli, vincendo nel 2002 il premio di narrativa poliziesca Orme Gialle e nel 2005 il premio Gran Giallo Città di Cattolica. Nel 2007 col romanzo Autunno Antimonio ha vinto il premio Delitto d’Autore. Con Delos Digital ha pubblicato il romanzo Termidoro e diversi racconti.

Indice

Solstizio
di Franco Ricciardiello

La prima legge
di Davide Del Popolo Riolo

Nutopia
di Stefano Carducci e Alessandro Fambrini

La semina
di Serena M. Barbacetto

Nero assoluto
di Romina Braggion

La seconda chance
di Silvia Treves

L’ora blu
di Nino Martino

Solar Storm
di Lukha B. Kremo

Giochi di luce
di Franci Conforti

Il libro di Flora
di Giulia Abbate

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Hanno detto / reviews

Nel complesso, l’antologia curata da Ricciardiello centra pienamente il suo obiettivo, offrendo una varietà di storie Solarpunk non banali, non semplicemente didascaliche rispetto alle caratteristiche di questo nuovo filone cyberpunk, ma che offrono ognuna un punto di vista originale e dialogicamente stimolante, che si tratti di quello politico o sociale, di quello economico o tecnologico. Un buon punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al mondo della narrativa Solarpunk, nella speranza che Assalto al Sole sia solo la prima antologia di questo filone della fantascienza scritta da italiani, perché gli scrittori coinvolti hanno saputo avvicinarsi e affrontare i temi del Solarpunk in modo convincente ed originale.

Recensione di Carmine Treanni su Delos 220

Tra gli undici autori dei dieci racconti dell’antologia, tra i più attivi della scena italiana, cinque sono autrici, a riprova di come un ambiente nato con frequentazioni esclusivamente maschili e nerd, abbia lasciato cadere nel frattempo molte remore e pregiudizi sessisti. Inutile fare classifiche di merito in una antologia senza dubbio riuscita. I racconti ci portano in un mondo diverso, a volte rinato da una catastrofe, altre cambiato da un’umanità che si è resa conto che lo sfruttamento senza freno delle risorse avrebbe portato alla distruzione del pianeta. Il rapporto individuo/collettività è mutato, ora tutto è connesso e interconnesso, c’è un rapporto diverso con la tecnologia, diventata amica e di facile gestione, ci sono concetti di morale rinnovati, che si sono adattati a un’epoca diversa, e soprattutto il rapporto l’ambiente mette al centro la “naturalità” di strategie autosufficienti e compatibili. 

Recensione di Roberto Sturm su Pulp Libri

Da poco in libreria, Assalto al sole è la prima antologia italiana di Solarpunk, il filone con cui la fantascienza prova a recuperare l’ottimismo perduto. “Siamo circondati da distopie, immagini di futuri spaventosi”, racconta il vercellese Ricciardiello, che del libro è anche curatore. “Alcune hanno generato romanzi grandiosi, come 1984 di Orwel, il problema è che hanno anche cannibalizzato il genere. Il solarpunk è un’alternativa al pessimismo della fiction”.

Luca Castelli, Corriere della Sera
solarpunk.it

Personalmente non trovo questi racconti agli antipodi della distopia, perché il mondo che descrivono è (o è stato) distopico, degradato, infetto, però si avvicinano al futuro con un approccio propositivo, a differenza di molta fantascienza apocalittica, che si limita a immaginare la catastrofe imminente (climatica, economica, sociale), senza fornire soluzioni per evitarla, o per superarla. Questo è il lato “solare”, “ottimista”, del solarpunk: la malattia è sotto gli occhi di tutti, ma non fermiamoci a condannare le cause, troviamo la cura!

Recensione di Sergio Beccaria, B-Sides magazine
sun-solarpunk

Attenzione a questo sottotitolo e all’anno di pubblicazione, il 2020, perché lo ricorderemo come un evento epocale. […] Sinceramente devo riconoscere che non solo i racconti italiani sono all’altezza di quelli stranieri, ma a mio gusto li superano in fantasia e creatività. […] Se precedentemente mi ero fatta l’idea del solarpunk come un sottogenere un po’ noioso, e perfino deprimente, leggendo questa raccolta mi sono completamente ricreduta. La gamma di temi e di situazioni che gli autori hanno messo in scena è un bell’esempio di creatività.

Giovanna Repetto, Il Paradiso degli Orchi
sun-solarpunk

Il fatto che questa raccolta metta insieme solo scrittori italiani la rende speciale. Il manifesto solarpunk pubblicato sul sito Solarpunk Italia di recente apertura annuncia attivismo, partecipazione pubblica, senso comunitario. Proprio in Italia, una nazione tanto storicamente ricca sul piano delle risorse produttive e creative, quanto sfortunata sul piano del rapporto tra collettività e rappresentanza politica. Certo la matrice internazionalista del solarpunk rende le istanze socio-politiche narrate collocabili ovunque, concentrate come sono sulla critica al capitalismo. […] Suggestioni geografiche che potrebbero aprire a future articolazioni di un solarpunk più legato ai territori e ad una loro riscoperta nell’ambito di un turismo culturalmente sostenibile. Le metafore della fantascienza al servizio di un respiro glocal.
Questa antologia vuole dunque prepararci al futuro tra ottimismo e inquietudine, tra mascherine antivirus e divertimenti folkabbestia, tra vedutismo futurista e azioni di guerriglia da cyberwarfare. Un futuro che si preannuncia ovunque nel mondo sempre sul filo della catastrofe. In bellezza o in bruttezza, un futuro uguale per tutti.

Valerio Pellegrini, “Quaderni d’altri tempi
il Booktrailer

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Cos’è il solarpunk – Manifesto

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