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Gli autori e le autrici parlano del loro racconto presente nell’antologia “Assalto al sole”.

La prima legge […] si basa in parte su un presupposto legale, ma è solo il punto fermo intorno a quale si sviluppa una storia originale, permeata da un’amara ironia in grado di rendere ambigua l’utopia solare che illustra: perché non esiste organizzazione sociale senza opposizione, e anche il paradigma che riscuote il massimo consenso possibile coltiva al suo interno la contestazione. La prima legge è un racconto che insinua il dubbio, oppure riafferma la validità di un’utopia della sostenibilità tramite il suo rovesciamento parodistico? Ai posteri, anzi no, ai lettori, l’ardua sentenza.

Franco Ricciardiello, Introduzione a “Assalto al sole“, Delos Digital

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Un racconto, un minuto: Davide Del Popolo Riolo, “La prima legge”

All’interno di una comunità di stampo utopista, dove tutto è regolato per il fine del bene comune, dove la vita sociale ed economica è regolata in modo altruistico, un contestatore, un ribelle è una nota davvero stonata. Nel caso specifico, il ribelle si chiama Gatto Curioso e conosciamo la sua storia attraverso il resoconto che altri personaggi, quelli che lo hanno conosciuto, fanno di lui e della sua vita. Perché Gatto Curioso si è reso responsabile di un crimine senza precedenti: aver violato la Prima legge.

Del Popolo Riolo ci conduce al cuore di un altro interessante aspetto del Solarpunk, ossia di come la vita perfetta, ai limiti dell’utopia, regolata in modo preciso da norme che tutti seguono possa essere violata da un singolo, da una cellula impazzita, da un ribelle vero e proprio che per sua natura non è incline a uniformarsi agli altri e alle leggi della società. Una società e una civiltà che è riuscita a lasciarsi alle spalle la deriva involutiva (la nostra) che aveva intrapreso, per dare a tutti un futuro più solidale e ecosotenibile

Carmine Treanni, Delos Science Fiction n. 220

Il bello di un racconto solarpunk è che se non piace il plot centrale o si trovano poco avvincenti i protagonisti si può sempre volgere lo sguardo verso lo sfondo sociologico e politico. Spesso veri e propri saggi di fanta-futurologia non necessariamente seriosi. Nel mondo raccontato da Davide Del Popolo Riolo nel racconto La prima legge si tengono corsi di “comunicazione arboricola” dove si insegna “come entrare in rapporto con la parte vegetale di se stessi”. Abbracci. Circolarità. Armonia.

Recensione di Valerio Pellegrini su Quaderni d’altri tempi

Qui il protagonista è un «bastian contrario», un monello, che non accetta il nuovo ordine ecologista e razionale in cui vive. Un sognatore al contrario, verrebbe da dire, il cui sogno è ispirato a ciò che oggi riconosciamo essere quanto di più dannoso per l’ambiente e la nostra salute. È un racconto divertente, che prende sul serio il tema, eppure lo sviluppa con humour, ricordando certi racconti di Bradbury, oltre a taluni atteggiamenti del giovane Holden. 

Carlo Francesco Conti, La Stampa 16/3/2021

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