Istruzioni per resistere a una distopia totalitaria
Un romanzo breve dell’autore Premio Urania 2019
Scaricalo qui: Cinque stagioni su Eureka, Delos Digital

Su altri mondi, tra stelle lontane, l’umanità potrà considerarsi guarita dall’ingiustizia e dalla sopraffazione che hanno caratterizzato tutta la sua storia sulla Terra? Oppure come ogni volta non imparerà nulla dal passato? La città-stato di Nea Atena è una colonia che le Nove Potenze Spaziali hanno fondato sul pianeta Eureka, impegnandosi formalmente a non danneggiarne l’ecologia, a rispettarla, tutelarla e proteggerla in ogni modo; a questo scopo è nata l’APC, Amministrazione Planetaria Centrale. Ma è già accaduto nel passato che un potere non sottoposto a controllo si senta svincolato da qualsiasi regola etica, morale o democratica: e l’utopia di Nea Atena si trasforma in un incubo totalitario che non tollera opposizione. Cosa può fare un cittadino quando si sente libero, come il giovane Erno, che in famiglia si è nutrito del dolce latte della democrazia? Non c’è da stupirsi se sarà la galera, invece della scuola, il luogo in cui imparerà il valore della solidarietà, della resistenza nonviolenta e dell’azione collettiva.

Politica, rappresentanza, democrazia partecipativa nel futuro in un romanzo breve dell’autore Premio Urania 2019
L’autore

Davide Del Popolo Riolo nato ad Asti nel 1968,  vive e lavora come avvocato a Cuneo. Ha esordito come scrittore nel 2014 con un romanzo di fantascienza ambientato nella Roma di Cesare, De Bello Alieno (Delos Digital), con cui ha vinto il Premio Odissea e il Premio Vegetti della World Science-Fiction Italia. Nel 2015 ha pubblicato un altro romanzo di sf ambientato nell’età romana, Non ci sono dei oltre il tempo (Kipple), che ha vinto il Premio Kipple e nel 2019 Übermensch (Delos Digital), giunto in finale al Premio Urania e tra i dieci libri dell’anno consigliati da Tom’s Hardware. Suoi racconti sono stati pubblicati dalle più importanti riviste di genere e in antologie quali, nel solo 2019, Strani Mondi (Urania) e Altri futuri (Delos Digital), che raccoglie i migliori racconti del 2018. Nel 2019 ha vinto il Premio Urania col romanzo Il pugno dell’uomo.

L’incipit

La pioggia cadeva da giorni, insistente e pesante, scivolando giù da un cielo color piombo. Infradiciava le pianure e i campi di un fango rossastro e pesante. E tambureggiava rumorosa e insistente in città, riempiendo le strade asfaltate di rivoli sporchi.

Era la stagione delle piogge su Eureka.

Fu in quel periodo che Erno sentì parlare per la prima volta dei figli della luce. Aveva soltanto dieci anni, a quel tempo.

Lui, sua sorella Miri, mamma e papà erano seduti al tavolo da pranzo e mangiavano una minestra molto annacquata. Il piccolo appartamento si trovava all’interno di un vasto edificio grigio in sintocemento, appena completato. Le pareti odoravano di vernice e del mastice delle finestre ancora fresco. L’edificio faceva parte di un quartiere di nuova costruzione di Nea Atena, la città che stava sorgendo dal nulla ai piedi di montagne ricche di minerali. Nea Atena per ora era l’unica città del pianeta che gli umani chiamavano Eureka: questo aveva esclamato il comandante Theodorakis  quando lo scoprì.

L’incipit di “Cinque stagioni su Eureka” letto da Mariella Ferrari

Scaricalo qui: Cinque stagioni su Eureka, Delos Digital

Hanno detto / Reviews

Il racconto di Davide Del Popolo Riolo è un viaggio che ci porta non solo a spasso nel tempo, di Eureka e dei protagonisti, ma diventa un vero e proprio affresco di una trasformazione sociale profonda. Quando parliamo di “SolarPunk” si fa sempre molto fatica a delineare bene i concetti che lo caratterizzano. Io stesso molte volte sono portato a considerare parte del genere tutte quelle storie “green” o “positive” a prescindere. Ma cosa è positivo in assoluto? Ecco perchè è necessario mostrare un contesto, una società distopica o dittatoriale persino, in cui i protagonisti si muovono verso il tentativo di cambiare in meglio le cose. In quella visione che comprende appunto non solo il “solar” ma anche e soprattutto il “punk”, la protesta. In questo senso “Cinque stagioni su Eureka” è un vero e proprio esempio di questo genere, perchè in poche pagine riesce a farci partecipi di quanto sia importante agire concretamente in prima persona per ottenere un qualche cambiamento.Siamo su un pianeta lontano, ma Eureka potrebbe essere tranquillamente la Terra. Nea Atene uno qualunque dei nostri stati. Ed Erno, uno qualunque di noi.

Marcus Broad Bean, FantascienzaOggi
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«Cinque stagioni su Eureka», racconto lungo su una rivoluzione nonviolenta contro l’Amministrazione Planetaria Centrale del pianeta Eureka colonizzato dagli umani. L’utopia di Nea Atena si trasforma in incubo totalitario che non tollera opposizioni. Cosa può fare un cittadino quando si sente libero, come il giovane Erno, che in famiglia ha conociuto la democrazia? E si sente, suo malgrado, investito della responsabilità di essere un «figlio della luce»? A differenza degli eroi ribelli modellati su Luke Skywalker, Erno è un coprotagonista, non è leader che di sé stesso, ma proprio grazie a questo contribuisce a un movimento di dissenso che cresce e raggiunge l’obiettivo senza violenza. Questo non significa che manchi l’azione, lo scontro epico e la suspense ci sono, come pure una rosa di personaggi interessanti. Del Popolo Riolo accoglie le istanze del «solarpunk» ribaltando gli schemi della narrativa d’azione cui si ispira tanta fantascienza. Si riconosce piuttosto il passo misurato e saggio di una scrittrice come Ursula K. Le Guin, narratrice di «ambigue utopie» e solida alternativa a scontri galattici e scorribande nel tempo.

Carlo Francesco Conti, “La Stampa” edizione Asti, 16 marzo 2021
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