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Idee per scrivere Solarpunk

Questa rubrica raccoglie idee da riviste e pubblicazioni scientifiche, un archivio a disposizione di chi vuole scrivere letteratura solarpunk, ma anche semi per chi ama la lettura e per chiunque si interessi a ciò che può cambiare in meglio il nostro futuro.

di Silvia Treves

Un gruppo di ricercatori sta mettendo a punto una tecnica che, imitando le piante, consente di bonificare terreni particolarmente inquinati da metalli pesanti (come arsenico, cadmio, cromo, piombo e zinco) e da altre sostanze tossiche.

L’idea è stata ispirata da un processo naturale delle piante: le radici assorbono acqua e sali minerali dal terreno, l’acqua risale il fusto come linfa grezza e viene in massima parte liberata nell’atmosfera attraverso gli stomi delle foglie (traspirazione). Su 100 parti di acqua assorbite dalle radici, 90 saranno poi rilasciate dalle foglie, solo 10 serviranno alla fotosintesi e ai processi vitali della pianta.

Il fitorimedio

Nelle piante che vivono in suoli contaminati, insieme alla linfa grezza possono raggiungere le foglie anche i metalli pesanti; diverse specie sono in grado di stoccarli in zone poco sensibili del loro organismo e perfino di bloccarli a livello delle radici. Quelle piante, quindi, possono essere usate come fitorimedio per bonificare i terreni molto inquinati, ma il processo è lento e le sostanze tossiche rallentano la crescita delle piante, fino a causarne la morte.

Alcuni ricercatori della University of South Australia hanno deciso di imitare il processo naturale su larga scala, sveltendolo senza mettere in pericolo le piante.

Biomimetica

Lo strumento messo a punto dai ricercatori è un’apparecchiatura a energia solare che accelera l’evaporazione dell’acqua presente nei suoli inquinati, assorbendola e filtrandola con una particolare spugna di cellulosa che trattiene i metalli pesanti e altre sostanze velenose. L’estrazione prosegue senza interruzione e, al termine, i metalli risultano notevolmente ridotti.

L’evaporatore presenta altri vantaggi importanti: è composto di materiali poco costosi, facile da installare e non altera la composizione del terreno. Potrebbe quindi essere usato anche per rimuovere antibiotici, composti del fluoro, pesticidi quantità eccessive di sale nei suoli.

Silvia Treves

Fonte : ReSoil Foundation, 24 novembre 2022


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