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Danny Dorling, Rallentare. La fine della grande accelerazione e perché è un bene, trad. di Giancarlo Carlotti, Raffaello Cortina, 2021, € 26,00

A dispetto di quel che potete pensare, il progresso dell’umanità sta rallentando sin dall’inizio degli anni Settanta. I tassi di natalità e produttività sono scesi durante le ultime generazioni, e con essi, fatto sorprendente, anche il ritmo dell’innovazione tecnologica. Ma è davvero un problema?

Danny Dorling, mentre sostiene che i rapidi passi in avanti del recente passato hanno portato alla guerra su ampia scala e a una mostruosa disuguaglianza, accoglie con favore l’attuale rallentamento in quanto periodo pieno di promesse e avanzamento verso la stabilità. Nel suo stimolante nuovo saggio, Dorling mostra come la nuova era della decelerazione ci regali l’occasione di stabilizzare l’economia, aumentare l’uguaglianza e imporre un freno a ulteriori danni ambientali. Non stiamo andando verso l’utopia, sostiene l’autore, però potremmo finire per vivere una vita migliore.

Danny Dorling occupa la cattedra Halford Mackinder di Geografia presso l’Università di Oxford. Tra i suoi saggi precedenti ricordiamo Inequality and the 1% e The Inequality Effect. Ha creato assieme ad altri il sito web worldmapper.org, una raccolta digitale di mappe demografiche.

Marco Melis

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