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Elly Blue (a cura di), Biketopia. Feminist Bicycle Science Fiction Stories in Extreme Futures, Microcosm Publ., 2017, 128 pagg. ISBN 978-1621062066

Questo è il quarto volume di una serie di antologie intitolata “Bikes in Space” (biciclette nello spazio), che raccoglie “storie di fantascienza femminista sul ciclismo”: pubblicazioni di super-nicchia, a quanto pare, ma edite da una piccola casa editrice indipendente. Va detto che la tematica della due-ruote coniugata con la fantascienza attira autrici interessate anche agli aspetti solarpunk.

“Distopici o utopisti?” recita la quarta di copertina, per concludere: “Non sempre è chiaro.” Dodici tra autrici e autori per altrettanti racconti e storie a fumetti, che coprono una vasta gamma di situazioni dall’utopia solarpunk estrema sino alla distopia alla 1984, passando per racconti di resistenza contro gli alieni, cannibali o apocalissi zombie (naturalmente, pedalare velocemente aiuta i protagonisti a trarsi fuori dagli impicci). Alcuni testi affrontano argomenti disturbanti , tutti inducono a affrontare con il pensiero situazioni-limite che ridefiniscono la natura dell’umano, e hanno qualcosa da dire sul mondo di oggi: donne che lavorano insieme, resistono a ogni tipo di tirannia e vanno in bicicletta.

“Signal lost” di Gretchen Lair racconta un monitoraggio sanitario piuttosto invasivo, ma piuttosto plausibile; “Portlandtown” di Elly Blue è una di quelle storie in cui il genere maschile è scomparso e le donne sono organizzate in micro-nazioni. “Shelter” di Cynthia Marts è ambientato in una distopia misogina sulla scia di “Il racconto dell’ancella”. “Fast learner” di Kris Rose ha per protagonista il modo in cui la moglie di un suonatore di basso sopravvive a una pestilenza; “Maaike’s aquatic center for bicycles raised by fishes” di Jessie Kwak mette in scena biciclette pescate nei canali di Amsterdam (!). “Riding in place” di Sarena Ulibarri ha per protagonista una lavoratrice che dalla fascia degli asteroidi vuole tornare sulla terra, e un’IA lavoratrice che usa la cyclette. “Taming the beast” di Robert Bose presenta una bicicletta così evoluta da sostituire le antiquate automobili. “Meet cute” di Maddy Spencer è un fumetto, ma senza testo. “Day 3658” di Dylan Siegler racconta un fuga sulle due ruote dall’apocalisse zombi. “Questions with the first” di Jim Warrenfeltz ha la forma di un’intervista al numero uno della Repubblica Popolare della Vera America. “The future of flirtation” di Leigh Ward-Smith è la storia di un incontro con un misterioso sconosciuto in una mensa di lavoro.

Elly Blue

La curatrice Elly Blue è una scrittrice e ciclo-attivista che vive a Portland, Oregon. Suoi lavori sono apparsi soprattutto su riviste dedicate al mondo della bicicletta, su rotocalchi locali e pubblicazioni politiche. Insieme a Joe Biel, è co-produttrice e regista di Groundswell, una serie di film su persone che usano la bicicletta per migliorare le loro comunità.

Franco Ricciardiello
sun-solarpunk
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