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Idee per scrivere solarpunk

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di Silvia Treves
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Un condizionatore dipinto sul tetto

I ricercatori della Purdue University (Indiana) hanno sviluppato una nuova vernice ultra-bianca che riflette il 98,1% della luce solare. Le migliori vernici foto-riflettenti attuali respingono l’80-90% della luce solare, e diventano più calde se colpite dal sole. Quella nuova, invece, inviando gli IR (raggi infrarossi) lontano dalla superficie, perde più calore di quanto ne assorba. Nei test condotti su un tetto del campus la vernice a mezzogiorno ha mantenuto le superfici esterne di 8 gradi più fresche e di notte di 19 gradi più fresche rispetto all’ambiente circostante. Le attuali vernici bianche sono realizzate con biossido di titanio che riflette la luce visibile e il vicino IR, ma assorbe i raggi UV. Quelle di nuova generazione, invece, sono realizzate con alte concentrazioni di solfato di bario, che riflette gli UV, e con particelle di dimensioni variabili, in grado di riflettere lunghezze d’onda diverse.

I condizionatori d’aria, alimentati ad elettricità, usano di solito combustibili fossili e, funzionando per convezione, spingono il calore all’esterno degli edifici, contribuendo così a scaldare le città più dell’ambiente circostante, e quindi a richiedere ancora più aria condizionata. La nuova vernice, invece, non consuma elettricità e diffonde gli IR attraverso l’atmosfera nello spazio profondo, contribuendo a raffreddare il pianeta.

Una nuova scienza delle città sta per nascere, e ci sono tutte le premesse affinché offra validi contributi alla progettazione di un futuro sostenibile.

Fonte: Smithsonian Magazine

solarpunk.it

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