Se anche foste fatti di giada, se anche foste d’oro, anche voi scenderete nella terra degli scarnificati.
Scaricalo qui: Il futuro non venne mai, Delos Digital

È l’Interludio, un periodo interstiziale tra il mondo di oggi, l’Antropocene, e il mondo della sostenibilità, lo Chthulucene. La città di Purpura Marina affida a Simon Drago il compito di scolpire in un scogliera sul mare il volto della fondatrice della democrazia integrale, Amala Singh; ma l’artista viene contestato dagli chthulupunk, attivisti ecologisti radicali che non vogliono la roccia deturpata da un mastodontico bassorilievo. Drago ha due figli: Santiago, che sta facendo uno stage di formazione sulla colonia lunare, e Miriam, artista multimediale le cui canzoni infiammano i giovani di un’Africa ancora sottomessa da dittature corrotte e dal soffocante moralismo della chiesa pentecostale. Di Miriam è perdutamente innamorato il piccolo Enkel, figlio di amici. L’equilibrio tra i personaggi viene sconvolto dall’arrivo di Lauriana Montiel, ex star del retrorealismo, un’arte che trasforma vecchi film in bianco e nero del XIX secolo in opere in 3D, con i protagonisti sostituiti da attori in carne e ossa. La bella Lauriana diventa la personificazione dell’ideale femminile per Enkel e un incubo per Miriam, che intuisce qualche trascorso nel passato del padre e dell’attrice. La soleggiata, verde Purpura Marina si trasforma inevitabilmente nella scenografia di un dramma.

Le arti nel futuro prossimo in un racconto lungo di Franco Ricciardiello.
The seventh issue of Atlantis – collection of italian solarpunk, is the novelette “The Future Never Came” by Franco Ricciardiello

Even if you were made of jade, even if you were cast in gold, you shall also descend to the Land of the Scarnified. This is the Interlude, an interstitial period between today’s world, the Anthropocene, and Chthulucene, the world of sustainability. The city of Purpura Marina entrusts Simon Drago with the task of carving the face of the founder of Integral Democracy, Amala Singh, on a cliff by the sea; but the artist is challenged by the chthulupunks, radical ecological activists who do not want the rock disfigured by a mammoth sculpture. Drago has two children: Santiago, who is doing a training internship on the lunar colony, and Miriam, a multimedia artist whose songs inflame the young people of an Africa still subjected to corrupt dictatorships and the suffocating moralism of the Pentecostal church. Their adoptive little brother Enkel is madly in love with Miriam. The balance between the characters is upset by the arrival of Lauriana Montiel, a former star of retro-realism, an art that transforms old nineteenth-century B&W films into 3D works, with the protagonists replaced by real actors. The beautiful Lauriana becomes the personification of the feminine ideal for Enkel and a nightmare for Miriam, who senses something in the past of her father and the actress. The sunny, green Purpura Marina inevitably transforms itself into the scenery of a drama.

Arts of the near future in a novelette by Franco Ricciardiello.
Le septième numéro d’ATLANTIS – collection de solarpunk italien, est le roman court “Le futur n’est jamais venu” de Franco Ricciardiello

Même si vous étiez de jade, même si vous étiez d’or, vous aussi descendrez au pays des scarnifiés. C’est l’Interlude, une période interstitielle entre le monde d’aujourd’hui, l’Anthropocène, et le Chthulucène, le monde de la durabilité. La ville de Purpura Marina confie à Simon Drago la tâche de sculpter le visage de la fondatrice de la démocratie intégrale, Amala Singh, sur la falaise au bord de la mer; mais l’artiste est contesté par les chthulupunks, militants écologistes radicaux qui ne veulent pas que le rocher soit défiguré par un bas-rélief gigantesque. Drago a deux enfants: Santiago, qui effectue un stage de formation sur la colonie lunaire, et Miriam, une artiste multimédia dont les chansons enflamment les jeunes d’une Afrique encore soumise à dictatures corrompues et au moralisme étouffant de l’église pentecôtiste. Leur petit ami Enkel est follement amoureux de Miriam. L’équilibre entre les personnages est bouleversé par l’arrivée de Lauriana Montiel, ancienne star du rétro-réalisme, un art qui transforme de vieux films en noir et blanc du XIXe siècle en œuvres 3D, les protagonistes étant remplacés par de vrais acteurs. La belle Lauriana devient la personnification de l’idéal féminin pour Enkel et un cauchemar pour Miriam, qui perçois un certain mystère dans le passé de son père et de l’actrice. La verte, ensoleillée Purpura Marina se transforme inévitablement en scénographie d’un drame.

Les Arts dans un futur proche dans une histoire de Franco Ricciardiello.
El número siete de ATLANTIS – colección eBook de solarpunk italiano, es la novela corta “El futuro nunca llegó” de Franco Ricciardiello

Aunque fuerais de jade, aunque fuerais de oro, también allá iréis, al lugar de los descarnados. Estamos en el Interludio, un período intersticial entre el mundo actual, el Antropoceno, y el Chthulúceno, el mundo del desarrollo sostenibile. La ciudad de Purpura Marina encomienda a Simon Drago la tarea de esculpir el rostro de la fundadora de la democracia integral, Amala Singh, en el acantilado junto al mar; pero el artista es desafiado por los chthulupunks, activistas ecológicos radicales que no quieren que la roca sea desfigurada por un bajorrelieve mastodóntico. Drago tiene dos hijos: Santiago, que está haciendo una pasantía de formación en la colonia lunar, y Miriam, una artista multimedia cuyas canciones encienden a los jóvenes de un África aún sometida a dictaduras corruptas y al moralismo asfixiante de la iglesia pentecostal. Sus amiguito Enkel está locamente enamorado de Miriam. El equilibrio entre los personajes se ve alterado por la llegada de Lauriana Montiel, ex estrella del retro-realismo, un arte que transforma antiguas películas en blanco y negro del siglo XIX en obras en 3D, sustituyendo a los protagonistas por actores reales. La bella Lauriana se convierte en la personificación del ideal femenino para Enkel y en una pesadilla para Miriam, que percibe un misterio en el pasado de su padre y la actriz. La soleada y verde Purpura Marina se transforma inevitablemente en la escenografía de un drama.

Las artes del futuro cercano en una novela corta de Franco Ricciardiello.
L’autore

Franco Ricciardiello pubblica dal 1981, e ha partecipato come protagonista al boom dell’editoria di fantascienza autoprodotta degli anni Ottanta, nelle redazioni di The Dark Side e Intercom.

Ha vinto il Premio Urania nel 1998 con “Ai margini del caos”, pubblicato anche in Francia; si è dedicato anche al thriller e alla letteratura poliziesca, vincendo nel 2005 il premio Gran Giallo Città di Cattolica/Il giallo Mondadori per i racconti.
Ha insegnato per quasi venti anni Scrittura creativa a Biella, Vercelli e Genova e tenuto seminari sulla letteratura a Torino, Napoli, Cosenza e Novara; ha anche collaborato all’enciclopedia a dispense “Scrivere” Bompiani con una serie di schede su celebri opere della letteratura mondiale e come autore del volume dedicato allo stile letterario.

Collaboratore di Carmillaonline e Pulp Libri, è autore di oltre ottanta racconti su riviste e antologie, di otto romanzi, quattro volumi di letteratura e di viaggio e, insieme a Giulia Abbate, del “Manuale di scrittura di fantascienza”.
Nel 2020 ha curato per Delos Digital “Assalto al sole”, la prima antologia di fantascienza di autori e autrici italiani: anche da questa iniziativa è nato Solarpunk Italia.

Il suo sito e blog personale è Ai margini del caos

L’incipit di “Il futuro non venne mai”
L’incipit

Miriam, Lauriana Montiel, Purpura Marina. Per ricordare il mio lontano, inquieto esordio nella maturità, cosa dovrei fare? Quasi un secolo è passato da quel periodo interstiziale al tramonto dell’Ancien royaume, l’avvento dello Chthulucene: dieci anni che adesso chiamiamo l’Interludio, ma per Simon Drago erano, non senza retorica, l’Infanzia dell’Arte.
Cosa darei per rivedere oggi Simon Drago. L’ho incontrato ancora a lungo, dopo che ci siamo persi di vista, nella bruma malinconica dei sogni notturni. In un certo senso, la fine della mia adolescenza cominciò con il suo arrivo a Purpura Marina, per portare a termine il ritratto che aveva accettato di scolpire; lui e la moglie portarono con sé la figlia Miriam. Eravamo entrambi minorenni: lei per tre mesi soltanto, io per tre anni.
Nel mio ricordo, tutto ebbe inizio nella notte più calda di quell’estate.
Simon Drago era uscito per controllare i progressi della sua scultura; sosteneva di lavorare meglio senza la luce diretta del giorno, che gli impediva di seguire il luccicore cangiante delle nanomacchine sulla verticale di roccia. Il profilo familiare di Amala Singh emergeva lentamente dalla parete di epidosite, come se la madre della Democrazia Integrale spingesse dall’interno per uscire alla luce. Già dal pomeriggio di nuvole sospese (Purpura Marina era zona non-climatizzata) avevo iniziato a tenere d’occhio Miriam. Intuivo che avrebbe approfittato dell’assenza del padre per incontrare Ivano: era riuscita a far credere a tutti che lui fosse solo il polistrumentista che suonava quasi tutte le parti nelle sue canzoni, ma io li avevo sorpresi più volte in atteggiamenti inequivocabili, le mani di lui posate su parti anatomiche che neppure avrebbe dovuto vedere.
E io morivo.
Da quando mamma mi aveva affidato a Simon Drago perché il dovere la chiamava a Bruxelles, Miriam riempiva la mia vita. Avevo preso uno schiaffo come mai più mi sarebbe capitato nei successivi cento anni. Vivevo in un mondo parallelo, una vie en rose nella quale esistevamo solo Miriam e io, e non riuscivo a vedere un solo giorno più in là di lei.

Scaricalo qui: Il futuro non venne mai, Delos Digital

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