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Idee per scrivere Solarpunk

Questa rubrica raccoglie idee da riviste e pubblicazioni scientifiche, un archivio a disposizione di chi vuole scrivere letteratura solarpunk, ma anche semi per chi ama la lettura e per chiunque si interessi a ciò che può cambiare in meglio il nostro futuro.

di Franco Ricciardiello

Riprogettare completamente i sistemi sanitari delle nostre città per separare le urine umane dalle acque reflue potrebbe risolvere molti problemi ambientali.

In diversi paesi del mondo si stanno sperimentando metodi di riciclo e riutilizzo separato dell’urina: per esempio sull’isola svedese di Gotland, nel Baltico, dove l’acqua dolce è estremamente scarsa e gli inquinanti provenienti dall’agricoltura e dalle fogne causano fioriture di alghe nel mare.

Le urine, raccolte separatamente, vengono disidratate e ridotte a pellet utilizzati come fertilizzante agricolo. Altre sperimentazioni sono in corso in Australia, Etiopia, Francia, Sudafrica, Svizzera e Usa.

A Parigi, nel XIV arrondissement, esiste un piano per l’installazione in edifici ancora in costruzione di servizi igienici per 1.000 residenti che canalizzano in maniera differente acque reflue e urina; quest’ultima subisce un primo trattamento direttamente sul posto, in un locale apposito nel palazzo. Le urine umane sono ricche di sostanze nutritive e fertilizzanti a base di azoto e fosforo: se si recuperassero per tutti gli abitanti del pianeta, sostituirebbero un quarto dei fertilizzanti impiegati. Al tempo stesso però rappresentano un inquinante per i sistemi di smaltimento delle acque reflue.

D’altronde in passato l’urina ha spesso rappresentato una risorsa economica importante: come fertilizzante, per conciare le pelli animali e per lavare i panni, anche per produrre la polvere da sparo. La gestione sanitaria centralizzata apparve per la prima volta in Inghilterra solo tra fine Ottocento e inizio Novecento, e da lì si diffuse rapidamente nel mondo intero; questo ha portato a un miglioramento delle condizioni igieniche, ma anche allo spreco di risorse e a maggior inquinamento.

All’università del Michigan, Ann Arbor, calcolano che la urine diversion porterebbe a un risparmio del 47% nelle emissioni di gas serra, del 41% nel consumo di energia, del 50% del consumo di acqua e del 64% nell’inquinamento delle acque reflue. Si può immaginare che il futuro dei sistemi igienici domestici e industriali subirà una rivoluzione nel breve termine.

Fonte : Le Scienze, agosto 2022

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