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Laura Conti, “Questo pianeta”, Fandango, 2022, € 19,00 carta, € 9,99 ebook


La terza edizione di Questo pianeta doveva essere pubblicata nel 1993: la revisione del testo era stata completata dall’autrice nell’aprile di quell’anno, poche settimane prima della morte. La successiva sistematica rimozione del pensiero e dell’insegnamento di Laura Conti, durata oltre un quarto di secolo, bloccò la pubblicazione di questo libro.

Nella Premessa a questa edizione, Laura Conti coglieva con angoscia la “strana e pericolosa deriva” della sinistra e del movimento ambientalista con l’accettazione dell’ineluttabilità del sistema capitalista e la rinuncia a mettere in discussione il suo modello di sviluppo globale. Questo libro approfondisce i limiti insuperabili di quel modello e la sua insanabile incompatibilità con l’ambiente naturale del pianeta e la sopravvivenza delle specie che lo abitano, compresa la nostra. Questo pianeta non è solo un classico dell’ambientalismo scientifico, è anche una lettura piacevole e stimolante. Con uno stile inimitabile, Laura Conti riesce a “narrare” ragionamenti scientifici e cicli biologici, evoluzione delle specie e sviluppi tecnologici, in un percorso che partendo dall’origine della vita giunge al presente che ne minaccia l’estinzione.

La pandemia e le crisi geopolitiche ed energetiche segnano la fine di una fase storica e costringono a un coraggioso ripensamento sul futuro, che non può limitarsi alla soluzione di singoli problemi ambientali, sanitari e sociali, ma implica un cambiamento complessivo del modello di sviluppo. In proposito Laura Conti ha ancora molto da dirci e con questo libro ci fornisce strumenti preziosi per capire il presente e progettare il futuro.

Laura Conti (Udine 1921 – Milano 1993). Dall’età di sei anni vive con la famiglia a Milano. Iscritta alla facoltà di Medicina, partecipa alla Resistenza. Arrestata e incarcerata, viene deportata nel lager nazista di Bolzano. Dopo la Liberazione si laurea in Medicina, specializzandosi in ortopedia. All’attività professionale affianca un intenso impegno politico, prima nel Partito socialista e dal 1951 nel Partito comunista, che rappresenta come consigliera provinciale a Milano e poi come consigliera della Regione Lombardia; nel 1987 è eletta alla Camera dei deputati. Dall’inizio degli anni Settanta si concentra soprattutto sulle tematiche ambientali: nel 1980 è tra i fondatori della Lega per l’Ambiente, di cui presiede a lungo il comitato scientifico. Scrittrice di riconosciuto talento, è autrice di tre romanzi e di numerosi saggi sulla questione ambientale, sull’assistenza sociale, sull’educazione sessuale e sulla storia della Resistenza, oltre a varie opere di divulgazione scientifica.

Marco Melis

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