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Paulo Tavares e Ursula Biemann, Forest Law. Foresta Giuridica, traduzione di Alice Guareschi, € 18,00, Nottetempo 2020


L’artista Ursula Biemann e l’architetto Paulo Tavares conducono un’indagine sul rapporto del capitalismo con la foresta amazzonica dell’Ecuador. L’uso autocentrato e violento che il capitalismo fa di questa foresta – testimoniato da infografiche e immagini contenute nel libro – è legittimato dal particolare status giuridico della foresta stessa, indefinito e plasmato dalle influenze delle aziende sulle politiche locali.

Foresta giuridica, pubblicato in doppia lingua in linea con l’internazionalità del progetto, indaga i meccanismi con cui la giurisdizione regola l’impatto della legge sugli spazi incontaminati. Agendo su popoli locali, indios e andando a insediare le stesse mitologie amerinde, il capitalismo attraversa la politica, la biopolitica (Agamben), la psicopolitica (Byng-Chul Han) diventando cosmopolitica.

Ursula Biemann è un’artista, scrittrice e video artist che vive a Zurigo. La sua ricerca è orientata verso luoghi remoti dove investiga la politica ecologica del petrolio e dell’acqua. Ha esposto in importanti musei in Europa e nel mondo. Paulo Tavares è un architetto e urbanista che vive tra Quito e San Paolo. Il suo lavoro sviluppa la relazione tra conflitto e spazio, intersecandoli con il tessuto della città, dei territori e degli ecosistemi.

Marco Melis

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