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Per la Giornata internazionale dei diritti della donna, abbiamo pensato di proporre qualche consiglio di lettura-ascolto-visione a tema. Ecco il contributo di Giulia Abbate.


SCIAMANA: “Luz en lo oscuro /Luce nell’oscurità” di Gloria E. Anzaldùa

Recentissima uscita della collana “Culture radicali” condotta dal Collettivo Ippolita per Meltemi editore, “Luz en lo oscuro” è una raccolta di testi di Gloria E. Anzaldùa, attivista femminista nonché sciamana messicana. Anche se lontani dalla nostra cultura, gli scritti di Anzaldua ci mostrano nuove e suggestive strade per riscrivere la realtà: attraverso una profonda connessione spirituale, e dunque estremamente presente e pratica, con il mondo, le persone, gli animali, le piante, le malattie, le idee, le emozioni, le storie. La traduzione eccellente e spericolata di Laura Scarmoncin ci regala un pastiche linguistico che è un’esperienza in sé.

FILOSOFA: “Oltre la periferia della pelle. Ripensare, ricostruire e rivendicare il corpo nel capitalismo contemporaneo” di Silvia Federici, D editore, 2023

L’ultimo lavoro di Silvia Federici, appena più corposo di un pamphlet, è altrettanto denso e tagliente. Con una lucidità rara da trovare altrove, e donata a mio avviso dalla lunga pratica attivista ben ancorata alla realtà delle vite, Federici prende parola su alcuni dei temi “caldi” di oggi rimettendoli nella cornice dei rapporti di potere attuali, e di conseguenza sfatando l’aura suggestiva di alcune tendenze contemporanee. Qualsiasi pratica o progresso o sperimentazione, se non sono accompagnati da una lotta per rovesciare questi rapporti di forza, diventano ulteriori meccanismi di conferma dello status quo e delle oppressioni.

PEDAGOGA: “Maria Montessori, una storia attuale. La vita, il pensiero, le testimonianze” di Grazia Honegger Fresco, Il Leone Verde, 2018

Honegger Fresco, recentemente scomparsa, è stata una importante pedagogista italiana, ingiustamente poco riconosciuta, divulgatrice del pensiero di Maria Montessori e compagna di percorso di Danilo Dolci in esperienze nonviolente e comunitarie. In questo libro, la divulgazione diventa una sorta di dialogo a distanza tra le due grandi menti che si sono occupate di puericoltura e di educazione, e dunque di società e di umanità. La biografia di Montessori tiene conto del suo faticoso percorso e delle istanze sociali ancora rivoluazionarie, come quelle portate avanti da Honegger Fresco (ad esempio, il profondo rispetto della fisiologia, come riconoscimento della soggettività delle madri e di bimbi e bimbe), ed è arricchita dal contributo della nipote, Carolina Montessori.

SCIENZIATA: “Questo pianeta” di Laura Conti, Fandango libri, 2022

Medica, letterata, e anche partigiana, femminista, ambientalista, comunista. L’essere scienziata di Laura Conti non è una condizione di “superiorità”, una cattedra dalla quale pontificare, ma un supporto profondo all’attività etica e politica di questa decana ancora troppo poco riconosciuta; è un principio di servizio, una ratio unificante: quella del metodo scientifico che ella usa nel raccontare (analizzare è dire poco, il racconto trasmette, è superiore). Conti inquadra con lucidità e chiarezza spaventose, perché in nettissimo anticipo sulla coscienza collettiva, alcuni dei problemi con cui siamo alle prese oggi. Ma il suo racconto non è solo in negativo: dalle righe traspare l’amore verso il nostro mondo, e la consapevolezza di cosa è la salute, che va compresa, per essere difesa.

TERAPEUTA: “Questo è il ciclo”, Anna Buzzoni, Mimesis, 2022

Il ciclo mestruale è quella parte dell’essere donne che si accetta con più fatica, o che non si accetta proprio, restando relegato alla voce di “fastidio mensile”, imbarazzante e scomodo, che sembra si debba solo sopportare, e che sempre più spesso le donne eliminano con ormoni e soluzioni tecniche. In questo testo la prospettiva si capovolge, e a dispetto di una società cieca compiamo un inaspettato “viaggio sciamanico”: un’esplorazione del ciclo mestruale, della sua fisiologia, del suo ruolo nella vita della donna, della sua importanza, del suo valore profondo, della sua connessione con il ciclo della vita e dell’ecosistema in cui viviamo… che siamo.

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Giulia Abbate
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