L’associazione culturale Controchiave di Roma organizza la ventinovesima edizione della Festa della Cultura, nel fine settimana dal 24 al 26 giugno; il luogo è il parco della scuola Principe di Piemonte, via Ostiense 263/c.

La Festa per la Cultura: un evento DisArmante

La cultura è linguaggio di pace.

L’arte e la musica, il teatro, la danza e la letteratura, il cinema sviluppano e diffondono codici universali. Sono conforto per l’anima, costruiscono e progettano spazi di vita collettiva.
Ecco perché nei giorni in cui si bombardano teatri e si aumentano le spese belliche, noi siamo invece sempre più convinti che investire in cultura sia l’unico modo per prevenire la guerra e le sofferenze che essa provoca.
Oggi sono i giorni dell’accoglienza e della solidarietà con chi soffre, sono i giorni in cui l’uscita dall’emergenza è prioritaria, e sono giorni in cui la via indicata dall’unione tra lotta ambientale e lotta sociale può essere vincente.
Ma sono anche i giorni per immaginare un futuro diverso da quello cupo che la narrazione dominante ci prospetta ora come unico possibile, in cui pretendere che si torni a investire in cultura, come educazione alla pace, pretendere che nei nostri territori si arresti quel processo di desertificazione culturale in atto ormai da troppo tempo.

Come ogni anno la Festa per La Cultura parlerà un linguaggio di pace, essendo come sempre, e forse più di sempre, crocevia di esperienze in cui differenti idiomi artistici si incontrano tra loro ed incitano al dialogo, dove diverse coordinate geografiche e mentali si sovrappongono per un giorno scatenando nuove relazioni ed opportunità, nel tentativo non solo di immaginare ma anche di iniziare a costruire un mondo migliore.

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Giulia Abbate
Marco Melis
Andrea Franco

Venerdì 24 giugno SOLARPUNK ITALIA sarà presente, nelle persone di Giulia Abbate e Riccardo Muzi; sarà presente anche lo scrittore Andrea Franco.

Come sarà il futuro? E soprattutto: possiamo sperare in un futuro migliore, nonostante i tanti problemi che incombono?

La nostra risposta sta in una parola: speranza. Quella speranza che non sta ferma ad aspettare, ma diventa forza per costruire.

Perché nulla si crea, se prima non si immagina!

Il solarpunk è questo: un movimento letterario e attivista animato dalla speranza. Immaginiamo per costruire un futuro migliore, per tuttə: esseri umani di ogni genere, condizione, provenienza, età; creature non umane che con noi condividono questo pianeta; e il pianeta stesso, ora sfruttato e inquinato, ma ancora accogliente per la vita.

Scriviamo storie di fantascienza, a partire dal qui e ora, per costruire un domani in cui stare meglio insieme. Coltiviamo quella speranza che può nutrire le nostre vite. Combattiamo lo sfruttamento, le iniquità, la filosofia predatoria che animano e fondano il sistema economico capitalista.

Vi racconteremo un sacco di storie. Non perdetele: scoprirete che sono piani.

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