Categories:

Il 50% delle foreste di mangrovie del mondo è in pericolo.

Le mangrovie sono formazioni vegetali soprattutto legnose e di generi differenti: Avicennia e Rhizophora, tipicamente americane, e Sonneratia presente soprattutto in Asia. I mangrovieti si sviluppano nei paesi tropicali, su terreni invasi dalle acque come coste marittime, lagune salmastre ed estuarî costieri. Le loro caratteristiche radici aeree mantengono le piante sopra il livello dell’acqua anche durante l’alta marea, evitandone l’affogamento. La loro importanza è dovuta ad alcune caratteristiche:

1. sono le più efficienti spugne di carbonio del pianeta: ne assorbono grandi quantità dall’atmosfera e le immagazzinano nel suolo, contribuendo alla riduzione dell’effetto serra: un ettaro di foresta a mangrovie assorbe tanto carbonio quanto quattro ettari di foresta pluviale;

2. sono in grado di espellere il sale contenuto nell’acqua marina: la mangrovia bianca deve il nome all’aspetto biancastro che assume trasudando il sale da rami e foglie;

3. I semi delle mangrovie germinano sulla pianta madre, formando strutture simili a lunghi sigari che, quando si staccano dall’albero, si impiantano nel terreno fangoso dando vita a una nuova pianta;

4. Le loro radici dense e intricate – trattenendo sedimenti e detriti – formano nuovo suolo facendo avanzare la terraferma. In sostanza, agiscono come una barriera naturale contro le onde e le correnti marine, riducendo l’impatto delle mareggiate e delle tempeste sulle comunità costiere.

5. Queste creature ibride, per metà terrestri e per metà acquatiche, conservano la biodiversità. Molte specie animali e vegetali dipendono esclusivamente dalle mangrovie: insetti e uccelli nidificano fra i rami; gli uccelli migratori vi fanno nidi e punti di riposo durante le migrazioni annuali; pesci, crostacei e molluschi trovano rifugio fra le loro radici; tutte queste specie forse non sopravviverebbero se i mangrovieti andassero perduti.

I nemici delle mangrovie sono di tipo antropico

La deforestazione, innanzitutto, perché molte zone dove un tempo crescevano sono state trasformate in terreni agricoli o industriali. L’inquinamento dovuto alle attività umane, come lo smaltimento di rifiuti industriali e domestici nelle acque costiere, minaccia gli ecosistemi e le specie che ci vivono. I cambiamenti dovuti alla crisi climatica, come l’aumento della temperatura e l’acidificazione degli oceani, danneggiano i mangrovieti; l’innalzamento del livello del mare li sommerge.

È necessario un piano globale per la loro sopravvivenza a lungo termine, creando aree protette e riserve marine, promuovendo pratiche agricole e pescherecce rispettose dell’ambiente e, soprattutto, coinvolgendo le comunità locali nella gestione sostenibile di questo tesoro. Un esempio è il progetto di piantumazione di mangrovie portato avanti da Treedom in Honduras e in altre aree caraibiche.

Quel che ci insegnano le mangrovie

La loro capacità di purificare l’acqua salata ha spinto alcuni ingegneri di Yale a studiarne il meccanismo di assorbimento e desalinizzazione.

Gli alberi succhiano acqua dalle radici portandola alle foglie; il meccanismo è dovuto alla pressione negativa creata dall’evaporazione fogliare. Anche la mangrovia si comporta così, ma deve sia creare una pressione negativa molto maggiore per succhiare l’acqua salata, sia impedire che si formino bolle d’aria che ne bloccherebbero la risalita.

La “mangrovia sintetica” di Yale è un dispositivo utilizzabile per desalinizzare l’acqua di mare. L’evaporazione dell’acqua avviene attraverso membrane che agiscono come foglie, mentre la desalinizzazione avviene grazie a uno strato semipermeabile che funziona come le radici della mangrovia naturale. Questo congegno potrebbe rivelarsi particolarmente utile per purificare l’acqua in zone che non dispongono di elettricità.

Silvia Treves

Fonti

Ecoblog
Treedom
YaleNews


Iscriviti alla newsletter di Solarpunk Italia
La newsletter è a oggi il nostro principale canale di comunicazione. Iscriviti per ricevere un aggiornamento mensile sul mondo solarpunk!
Dati protetti dalla legge 675/03, impiegati SOLO per invio mail. Puoi cambiarli o disiscriverti in ogni momento tramite link presente in ogni mail, o scrivendo a solarpunkitalia@gmail.com
* = required field

Leggi gli altri post dei SEMI

Cos’è il solarpunk: leggi il manifesto

Blog: HOME

Condividi il post

Comments are closed