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di Romina Braggion
Christophe Léon, Granpà, trad. Sara Saorin, ed. Camelozampa, 2021

John, 16 anni, vive col nonno, Granpà, in un ranch in Colorado. Di notte, vanno assieme a sabotare le ruspe dell’Arizona Oil Company che vuole privarli della loro terra per trasformarla in un campo petrolifero.

Un western ecologico, un racconto commovente sul rapporto tra nonni e nipoti e sull’importanza di opporsi alle ingiustizie, anche quando la partita sembra persa in partenza.

“Figliolo, devo dirti una cosa. Ma prima vorrei che tu ti guardassi intorno con attenzione. Sì, così. Che tu osservassi gli alberi, gli animali e anche il più minuscolo degli insetti come se fossero parte della tua famiglia. Vorrei che tu mangiassi l’aria. Non accontentarti semplicemente di respirarla. Sentila che vibra nei polmoni, che ti nutre. E voglio che tu mi dica se vale davvero la pena.”
“Se vale la pena di fare cosa, Granpà?”
“ Di vivere, figliolo, di vivere…”

Granpà è il mentore migliore che il protagonista di un romanzo possa desiderare. È anche un attivista ambientale, come si definisce al giorno d’oggi, un nonno con ideali che gli consentono di vivere in armonia con la natura e di rispettarla.
Il romanzo si legge in fretta, l’ideale per giovan3 pien3 di speranze e di attività quotidiane.

Ambiente, ambientalismo, natura, coraggio, crescita, amore familiare sono le tematiche pregnanti dell’opera.

Pagine: 80 p., Brossura
Età di lettura: Da 12 anni
Finalista Premio Legambiente Un libro per l’ambiente
Finalista Premio Libernauta Junior
Edizione alta leggibilità con il font EasyReading

Romina Braggion
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