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Idee per scrivere Solarpunk

di Antonio Ippolito

Nell’ambito della ricerca di un’energia più sostenibile, molti studi sono rivolti all’utilizzo di fonti nuove, per esempio elettricità o idrogeno a sostituire gli idrocarburi nell’alimentazione di automobili e, al limite, aerei. È il campo più frequentato e in parte già industrializzato, ma comporta la sostituzione dell’intera filiera energetica (produzione, trasporto, utilizzo finale).

Altre tecnologie si presentano come “drop in”, cioè pronte a essere calate nel panorama tecnologico attuale. Per esempio, gli idrocarburi non fossili, ma ottenuti da fonti rinnovabili. Negli anni ’80 fece un certo scalpore la Petroldragon dell’ing. Andrea Rossi a Dresano (MI), che prometteva di ricavare petrolio dai rifiuti, e si rivelò sostanzialmente una truffa per lo smaltimento dei medesimi.

immagini: ETH Zurich

Più promettente sembra questa ricerca dell’Istituto Tecnologico Federale di Zurigo (Eidgenoessische Technische Hochschule o ETH): utilizzando alte temperature e gli opportuni catalizzatori, l’anidride carbonica e il vapore acqueo presenti nell’aria possono venire ridotti più volte (cioè carbonio e idrogeno vengono separati dall’ossigeno che li aveva ossidati) e possono combinarsi direttamente a formare un idrocarburo, più precisamente il “Syngas”, che poi viene liquefatto e può essere utilizzato come un normale carburante; di conseguenza l’anidride carbonica emessa al momento dell’utilizzo non sarà maggiore di quella prelevata dall’aria per produrlo.

Apparentemente è l’uovo di Colombo: le temperature necessarie vengono raggiunte grazie a un parco solare che sviluppando la potenza di 50 kW porta il reattore a superare temperature di 1000 °C; il catalizzatore, l’ossido di cerio o “ceria”, è una terra rara ma non viene direttamente consumato dal processo. In realtà l’impianto è ancora sperimentale e produce un litro di carburante al giorno. È tuttavia un incremento significativo rispetto all’anno precedente, e un primo passo verso l’industrializzazione, che dirà qual è l’effettivo potenziale di questo processo.

Antonio Ippolito

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